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The Invisibles

Azione/Performance

La performance è stata pensata in occasione dell’evento “border” per il quale diversi spazi Milanesi hanno ospitato le opere di diversi generi di artisti per esprimere il concetto di confine. Il sottotitolo dell’evento era: “percorsi attraverso il concetto di confine”.

La performance non è una rappresentazione a cui gli spettatori assistono, ma un’azione che gli spettatori vivono inconsapevolmente.
Essa ha luogo durante un evento qualsiasi. Durante l’evento gli attori, confusi tra gli altri, faranno gradualmente conoscere tra loro tutte le persone presenti in quel luogo e in quella serata. Al termine della serata nessuno sarà un estraneo per nessuno.
La performance dura dall’inizio fino a mezz’ora prima della fine della serata ed è trasversale a tutti gli eventi che si svolgeranno, compreso il possibile momento importante dell’aperitivo.
La performance verrà resa nota sul il sito internet dell’evento o tramite una mail alla mailing list dell’evento o del luogo ospitante, attraverso un video che mostra i momenti più salienti dell’azione.
Sul calendario della serata dovrà essere scritto il titolo della performance (the invisibles), e la durata (es: 8.30 – 11.30), e la sua sua eventuale descrizione dovrà essere molto vaga. Del tipo: “Una coinvolgente esperienza che ci fa toccare con mano quanto possa essere facile e piacevole superare i propri confini”.

Motivazione

I confini tra gli uomini sono tanto grandi quanto grande è la loro solitudine. La socializzazione in città come Milano viene repressa attraverso dispositivi mediatici che inducono un forte paura dell’altro. Questo perché la socializzazione, l’aggregazione, lo scambio di opinioni differenti, è un rischio per i poteri costituiti che si avvantaggiano della divisione tra gli uomini per poter meglio imporre le loro decisioni.

 

 


http://border.fotoup.net