rules_up






nuova_ricezione

Nuova Ricezione
Stampa lambda su carta fotografica
100 x 70 cm

suora_4

Catechismo
Fotografia digitale
70 x 100 cm




tavole

Esegesi
ceramica
70X40X5 cm
spago_1

Tradizione
25x5x5cm






coercizione

Coercizione
modellino automobile
1:24 in teca di plexiglass
MAFIA UN ALTRO MONDO. PRIMA PUBBLICITÀ DEL MALE

La Pubblicità (da publicus) é volta rendere noto ciò che fino a quel momento non lo era. Qui al contrario sappiamo già tutto ma nessuno ne vuole parlare. Si tratta di portare alla luce i tabù, quello che non si può dire in quanto cattivo, relegato nell'angolo degli innominati e innominabili, bollato di infamia, da cui si può venire contaminati soltanto accennandovi. Finché qualsiasi entità verrà marchiata come male per eccellenza risulterà consequenziale cullarsi nella sua mera presenza e accettarla in quanto dato di fatto. In barba ai confini morali che un appropriato, ma relativo, senso dell'etica ritiene opportuno non valicare, l'artista si rivolge alla mafia come primo cliente. Esce quindi nelle strade di Piacenza e Favara tappezzandole di manifesti pubblicitari, commissionati dalla mafia stessa, come si può evincere dal logo presente sui cartelloni, ricalcato su quello della Repubblica Italiana, ma recante la scritta: mafia, un altro mondo. Stiamo parlando di una società parallela che vive sullo stesso territorio occupato dallo Stato Italiano, proponendosi come alternativa. Finché la scelta sarà fra due stati ci sarà sempre qualcuno che opterà per la mafia, perché non c'è nulla che non abbia motivo di esistere. Una beretta, arma dei carabinieri, viene affiancata ad una lupara di dimensioni decisamente superiori: con l'Antistato si gode di maggiore protezione. La mafia, "il male", e la sua pubblicità non ci lasciano tregua, ci inseguono anche in casa, se è vero che via radio possiamo seguire gli spot sponsorizzati da quella che, in un articolo di Repubblica, è stata definita "prima azienda del paese". La ricchezza, la sicurezza, il risparmio e la libertà sembrano quindi stare da questa parte. Non si tratta di una provocazione ma di un'urgenza espressiva, di combattere una forma mentis connaturata all'occidentalità e la pericolosità di valori metafisici e assoluti su cui adagiarsi. Nella, forse chimerica, intenzione di scuotere le coscienze dal proprio torpore. Con questa campagna siamo solo alla prima della pubblicità dei cattivi, vedremo quale lato oscuro saremo portati ad esplorare la prossima volta.

MAFIA, ANOTHER WORLD. FIRST EVIL ADVERTISING

Advertising, publicity, is showing in public what people don't know yet.
"Mafia, another world" is a work about freedom of expression.
It's about to bring taboo to light, to say what you can't say because it's bad. Bad people can't say "I exist", and it's no good. Evil is the new because no-one can show it. Every new thing has something bad or immoral or illegal just because it was not in the system before it was showed.
So, just because art is showing something in public and new is evil, I do Advertising for the evil. I showed those commercials in public spaces, in Piacenza and in Favara (Sicily), in the north and in the south of Italy, and, only after the big impact of this campaign, I showed it in a gallery to say that's art.
esto
Stampa digitale su carta blueback su Tabella murale in ferro.
less_extortion1
Stampa digitale su carta blueback su Tabella murale in ferro.
libe
Stampa digitale su carta blueback su Tabella murale in ferro.
more_freedom1
Stampa digitale su carta blueback su Tabella murale in ferro.
sicu
Stampa digitale su carta blueback su Tabella murale in ferro
more_safety
Stampa digitale su carta blueback su Tabella murale in ferro
ric
Stampa digitale su carta blueback su Tabella murale in ferro.





more_wealth_new
Stampa digitale su carta blueback su Tabella murale in ferro.



Cliente: Mafia
Agenzia: Davide Valenti
Casa di produzione: Top Digital
Speaker: Tommaso Banfi, Massimo Lodolo, Eleonora De Angelis, Marco D'alfonso.



Cliente: Mafia
Agenzia: Davide Valenti
Casa di produzione: Top Digital
Speaker: Tommaso, Banfi Massimo Lodolo, Eleonora De Angelis, Marco D'alfonso.
GOD IS A PALINDROME

Per la sua prima mostra personale presso la galleria Placentia Arte, Cavide Valenti presenta la bestemmia. L'artista si serve di tecniche diverse come la fotografia, l'installazione e il video. Non è vero che tutto è già stato detto e fatto. Ciò che ancora non si è detto, il nuovo, è spesso ciò che è vietato dire. La morale interviene nell'arte a vietare le espressioni che minerebbero le fondamenta della civiltà su cui essa si regge, e quindi le relega nelle categorie della "volgarità" e del "cattivo gusto". Ma il buon gusto, ossia ciò che è di moda, non può portare, per definizione, nulla di nuovo. Le espressioni vietate hanno invece molto da svelarci. Di queste fa parte la bestemmia, la quale secondo l'artista implica una consapevolezza cosmologica e sociologica: "Chi bestemmia è un mistico perché sa che la causa di ogni accadimento è infinita, e non se la prende col prossimo. Chi bestemmia accusa anche un sistema di valori che influenza negativamente la sua società e se stesso." L'atto di trasformare la bestemmia in arte, di esprimerla visivamente e di esporla in galleria, equivale a giustificarla, a renderla giusta.

For his first exhibition at the Placentia Arte Gallery Davide Valenti is presenting the curse. The artist is using different forms of art such as photography, installation and video. Because it is not true that everything has been said and done. What is yet to be said, what is new and original is often forbidden. The moral sense steps in to forbid all those artistic expressions that would undermine the foundations of the cultures based on it, relegating them into the categories of "vulgarity" and "bad taste". The good taste, what is in fashion, can't offer by definition anything new instead. Forbidden expressions can show us many things. In Italy, among these expressions we find the curse, which according to the artist entails cosmologic and sociologic consciousness: "Who curses is a mystic because he knows that the cause of any event is infinite. Who curses is also blaming a system of values that has a negative influence on his society and on himself." Transforming the curse into art, expressing it visually and displaying it in an art gallery has the aim of justifying it and doing it justice.

PLACENTIA ARTE
Galleria d'arte contemporanea
Via Scalabrini 116. Piacenza Tel. 0523/332414

www.placentiarte.it
madonna%20con%20bambino

Madonna con bambino.
Fotografia digitale.
Stampa lambda su alluminio e plexiglas.
85 x 120 cm.
timore

Timore di Dio.
Fotografia digitale.
Stampa lambda su alluminio e plexiglas.
85 x 120 cm.
iepngfix

Escort.
Fotografia digitale.
Stampa lambda su alluminio e plexiglas.
85 x 120 cm.
godisapalindrome%20copia

God is a palindrome.
Stampa lambda su carta fotografica in cornice bianca.
85 x 120 cm.




reliquia
Reliquia
Alluminio in cornice.
72 x 102 cm.



casa_signore

La casa di dio.
Legno e ferro.
70 x 70 x 120 cm.
trat_teologia

Trattato di teologia.
Libro più leggio.







Timore di dio.
Video performance.







Audio cane.
Opera sonora.